L’Aiuto di Guardarsi con gli Occhi degli Altri

L’autoriflessione è una delle principali capacità richieste al paziente durante il percorso psicoterapeutico, tuttavia spesso i pazienti sono deficitari in questa abilità e trovano difficoltà a riconoscere in maniera critica e consapevole le proprie emozioni, i propri pensieri e comportamenti.

Le tecniche di video feedback, che attraverso l’uso di videoregistrazioni della seduta permettono ai pazienti di potersi osservare da fuori, sembrano ovviare a tale difficoltà. Credo sia esperienza comune quella di riuscire a comprendere meglio le problematiche e le difficoltà altrui più che le nostre; così come chiedere consiglio agli amici, colleghi o parenti, perché abbiamo bisogno del parere di una persona esterna che possa avere una visione più obiettiva della situazione.È stato infatti osservato come molti soggetti riescono a comprendere meglio gli stati mentali altrui che i propri (Rapee&Lim, 1992). Il video feedback aiuterebbe dunque il paziente a fare questo, ovvero a valutare il proprio comportamento e le proprie emozioni come se stesse valutando quelle di una terza persona.

In persone con ansia sociale, dove le immagini e le impressioni di sé sono distorte e giocano un ruolo chiave nel mantenimento di tale disagio, il video feedback può essere una tecnica efficace da aggiungere al percorso terapeutico tradizionale. Infatti è stato mostrato che nel momento in cui si osservano nella registrazione durante una prestazione (es. parlare in pubblico), si valutano in maniera più oggettiva e precisa, poiché sembrano riuscire ad auto-decentrarsi e valutarsi come se stessero in realtà valutando un altro. Questo gli permette di sviluppare un’immagine più realistica di come appaiono agli altri e dunque creare una discrepanza fra la rappresentazione negativa che hanno di sé stessi e il comportamento e gli stati emotivi osservati nel video. Spesso infatti pensano che l’ansia, il tremolio, il sudore e la voce balbettante da loro percepiti nelle interazioni sociale siano molto più visibili agli altri di quanto non lo siano in realtà. Maggiore sarà la discrepanza osservata e maggiori saranno i miglioramenti, sia nella percezione di sé che nell’ansia riportata.

Un recentissimo articolo di Warnock-Parkes, Wild, Stott, Grey, Ehlers e Clark (in stampa, 2006) conferma il valore dell’uso del video feedback nell’ansia sociale. Lo studio è stato svolto su 47 soggetti con ansia sociale e i risultati mostrano che l’80-90% dei pazienti, dopo aver visto il video delle proprie interazioni sociali, si è valutato in maniera più positiva di quello che aveva previsto. Inoltre l’ansia sociale durante la settimana seguente si è ridotta significativamente. Tuttavia gli autori pongono molta attenzione alle strategie da usare per massimizzare l’impatto del video feedback, poiché alcuni pazienti potrebbero mostrare difficoltà nell’osservare la discrepanza tra le immagini di sé e quelle del video.

Qui di seguito potrai trovare due link agli articoli, uno in italiano l’altro in inglese.

Dott.ssa Alice Fiesoli

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