Come coltivare nuove amicizie

“Posso giocare con te?” Quando siamo bambini il canale di accesso privilegiato per farsi nuovi amici è senza dubbio la condivisione di un giocattolo, di un gioco, di un’avventura immaginaria ambientata in uno scenario di fantasia… Ma non solo: i banchi di scuola, lo sport, il parco giochi di quartiere, i campi estivi possono rappresentare tutte occasioni perfette per condividere esperienze di vita e costruire nuovi rapporti che, probabilmente, potranno evolvere in amicizie storiche e indissolubili. Anche se nella realtà non è poi affatto così semplice e automatico,  (leggi anche “Ansia sociale in età evolutiva. Strumenti a disposizione del genitore”) almeno apparentemente per i bambini sembra spontaneo e “naturale” fare amicizia.

Tutto questo è possibile anche da adulti? È possibile incontrare nuovi amici in una fase di vita in cui la scuola è finita? È possibile intessere relazioni interpersonali reali, nate vis-à-vis, in una società mediata dalla tecnologia e dai social network?

La risposta è del tutto affermativa ed è per questo che abbiamo pensato di raccogliere qualche semplice ed efficace consiglio da mettere in pratica nel momento in cui decidiamo di incontrare nuovi amici. Può essere utile ricorrere a queste strategie quando stiamo attraversando fasi di vita che implicano cambiamenti, come ad esempio il trasferimento in un’altra città, la fine del ciclo scolastico e l’inizio della carriera accademica o lavorativa, la “fase di risalita” dopo rotture relazionali e affettive… o semplicemente ogni qualvolta sentiamo il desiderio di allargare la nostra rete di amicizie. Anche se riteniamo di essere persone timide, non lasciamoci scoraggiare dalla natura dell’impresa: ciò che invitiamo a fare in questo articolo non richiederà di diventare il Re delle feste. E questo principalmente perché, per fare amicizia, non è necessario esserlo. Piuttosto, ciò che è importante è rimanere se stessi e agire con genuinità … perché a volte “Le cose più semplici sono le più straordinarie e soltanto un saggio riesce a vederle” (Paulo Coelho).

  • Mettiti in gioco

Non esistono formule o pozioni magiche! Sii disposto ad uscire dalla tua zona di comfort e a fare qualcosa che richiederà la tua partecipazione attiva. Prendi in mano il timone e direziona la tua vita verso i tuoi obiettivi: non rimandare e non aspettare che siano necessariamente gli altri a fare il primo passo.

  • Scegli i tuoi contesti e individua le persone che ti ispirano più simpatia e fiducia

Proprio come da bambini ci ritrovavamo fianco a fianco con compagni di scuola o di sport, anche da adulti abbiamo l’opportunità di trascorrere molte ore in spazi condivisi con altre persone. Che sia l’ambiente lavorativo, la palestra, il corso di cucina, il gruppo del trekking, l’associazione culturale o qualsiasi altro contesto, possiamo incontrare nuove persone, o volti già conosciuti ma mai avvicinati. Forse è giunto il momento di fare il primo passo! Per quanto possa apparire ovvio, ricorda che hai già qualcosa in comune con queste persone: se non altro, l’ambiente che vi trovate a condividere. Molto probabilmente, quindi, avete almeno un interesse condiviso, un hobby, un’attitudine: questo è un ottimo punto di partenza, che fornirà senz’altro uno dei primi argomenti di conversazione. Tra tutti, individua le persone che ti ispirano più apertura, simpatia, vicinanza: se è vero che non bisogna fermarsi alla prima impressione, è altrettanto importante ascoltare il proprio corpo e le proprie sensazioni e lasciarsi guidare, almeno in una prima fase, da ciò che “ a pelle” ci attrae e ci mette maggiormente a nostro agio.

  • Prendi l’iniziativa

Una volta instaurate buone interazioni “sul posto”, prova a lanciarti in qualche invito “extra”. Puoi proporre un aperitivo, una passeggiata, un evento culturale, qualsiasi cosa possa rappresentare per te, e presumibilmente anche per l’altra persona, una circostanza gradita da condividere. Inizialmente è preferibile proporre attività che possano concludersi in breve tempo, ad esempio nell’arco di qualche ora o di una serata, per evitare di trovarsi troppo a lungo a stretto contatto con una persona che non si conosce ancora bene o con la quale non si è ancora instaurato un significativo gradi di confidenza. In questa fase è ovviamente molto utile scambiarsi i contatti, così da potersi accordare successivamente. In questo caso il consiglio è quello di utilizzare il recapito telefono, il contatto WhatsApp, l’amicizia su Facebook o qualsiasi altro canale social, in maniera ponderata e discreta. L’errore in cui è bene non cadere, infatti, è quello di farsi prendere la mano e “forzare”,“accelerare”, senza averne consapevolezza, i tempi di un’amicizia che dal vivo richiederebbe, com’è naturale, gradualità e pazienza.

Nel tempo poi gli inviti possono replicarsi, estendendosi anche ad altre attività, o magari mettendo a disposizione la propria abitazione per una cena o una serata- cinema!

  • Ascolta in maniera sincera e fai auto- aperture

Una volta avviata la conoscenza, ricorda sempre il principio di reciprocità e condivisione. Una buona relazione si basa sull’ascolto partecipe e interessato di ciò che l’altro ha da dirci e sulla disponibilità a farci conoscere. Rispetta i turni della conversazione, valorizza ciò che ti viene raccontato e offri a tua volta la tua esperienza. Soprattutto, non cedere all’ansia di ottenere “tutto e subito”, affrettando i tempi naturali di cui necessita una nuova conoscenza o amicizia per potersi radicare. Ricorda la gradualità con cui si costruisce l’intimità di un rapporto (leggi anche “La piramide dell’intimità”) e lascia che le cose avvengano con naturalezza.

  • Coinvolgi amici di amici

È molto frequente che da una nuova amicizia possano derivare altre conoscenze. Questo è molto utile per allargare la propria rete amicale. Spesso viene spontaneo tornare dove si è stati bene e portare con noi anche i nostri amici, per condividere la bella esperienza. Lascia che accada! Se il tuo nuovo amico o la tua nuova amica propongono di portare qualcuno, apriti a queste nuove conoscenze e vedrai che scoprirai tante altre opportunità relazionali. Puoi anche proporlo apertamente chiedendo all’altro di portare, se lo desidera, altre persone o coinvolgendo tu per primo i tuoi vecchi amici.

E infine … non demordere. Può darsi che i primi tentativi non vadano a buon fine. Ad esempio, la persona alla quale ti avvicini potrebbe non accettare il tuo invito. Non scoraggiarti e pensa che ciò può sottendere motivi diversi, quali ad esempio aver preso altri impegni precedentemente, difficoltà logistiche, familiari o economiche, non essere interessato in questo periodo di vita ad incontrare nuove persone … Non personalizzare il rifiuto e non generalizzare: puoi sempre fare ulteriori tentativi in altri momenti e puoi avvicinarti ad altre persone. Non perdere fiducia in te stesso e mantieni un atteggiamento fiducioso e aperto alla vita!

Dott.ssa Martina Rosadoni

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