Altrimenti ci arrabbiamo…o quasi

Il disturbo d’ansia sociale (DAS) è caratterizzato da un’intensa paura di essere giudicati negativamente dagli altri (DSM-5, American Psychiatric Association [APA], 2013). Dalla ricerca scientifica emerge come le persone con DAS abbiano difficoltà sia a regolare le emozioni sia ad esprimerle in modo funzionale. Questo sarebbe dovuto alla presenza di convinzioni disfunzionali riguardo alle conseguenze che l’espressione delle emozioni potrebbe avere. La comunicazione (verbale e fisica) dello stato emotivo sarebbe associata all’idea di debolezza personale e come tale evitata. Tra le emozioni maggiormente esperite da persone con DAS sembra esservi la rabbia. È stato rilevato che chi soffre di DAS è più esposto a sentimenti di rabbia in seguito a critiche, valutazioni negative e in molte situazioni di vita quotidiana. Parallelamente emerge che queste persone tendono a nascondere e sopprimere tale emozione in maniera più consistente rispetto ai corrispettivi non ansiosi.

Il motivo per cui la rabbia accompagni il DAS è rintracciabile nella natura stessa di questa emozione. La rabbia, infatti, può essere considerata, in tutti gli esseri umani, come una risposta evolutivamente selezionata agli ostacoli che si frappongono tra la persona e i suoi scopi. Dal momento che l’obiettivo principale di chi ha il DAS è quello di essere accettato socialmente, il pensiero di essere esposto alle critiche induce timori di esclusione. Il rifiuto da parte dell’altro diviene quindi un ostacolo al senso di appartenenza al gruppo, evocando rabbia e risentimento. A sua volta queste emozioni non vengono espresse a causa delle credenze disfunzionali circa l’espressione emotiva e facendo precipitare la persona in un circolo vizioso auto-perpetuante.

La domanda che quindi emerge è: tutte le persone con DAS esperiscono la rabbia e non la mostrano per paura del rifiuto?

Uno studio condotto alla Temple University (USA) da Versella e colleghi nel 2015 sembra indicare l’esistenza di quattro profili differenti nelle persone con DAS.

Il primo di questi è caratterizzato da alti livelli di rabbia associati ad alti livelli di soppressione. In queste persone la rabbia emerge con molta facilità e tuttavia viene tenuta nascosta, evitata e soppressa. Il secondo profilo è composto da coloro che nonostante sperimentino rabbia con una frequenza in linea con la popolazione non ansiosa, hanno una scarsa capacità di gestirla in modo funzionale attraverso per esempio il rilassamento. La maggioranza dei soggetti dello studio rientrava nel terzo profilo caratterizzato da un alto livello di rabbia di tratto, ma bassa frequenza di rabbia episodica e moderato controllo su di essa. Queste persone non sembrano riportare un problema di rabbia pervasivo e tuttavia quando questa si presenta la strategia di gestione più utilizzata sembra essere quella della soppressione. Infine, il quarto profilo è composto da coloro che mostrano i minori livelli di rabbia sia provata che espressa e che riescono ad esercitare un buon controllo su di essa, gestendola in modo costruttivo.

Riassumendo, la rabbia è un’emozione importante all’interno del DAS, ma il panorama sembra più complesso di quanto emerso fino ad ora. In particolare tra i quattro profili, i primi due (alta rabbia/alta soppressione e rabbia moderata/scarso controllo) risultano essere quelli con più alta compromissione nella vita quotidiana e nei rapporti. Inoltre, emerge come le persone con queste caratteristiche provino un maggior senso di inferiorità e inutilità rispetto agli altri. Questo si associa come detto ad una espressione disregolata della rabbia agita con più probabilità attraverso comportamenti aggressivi. Questi due profili inoltre si dimostrano quelli con maggiori sintomi depressivi riportati, confermando l’alto tasso di comorbilità tra DAS e depressione.

Gli autori quindi suggeriscono come la valutazione dell’esperienza di rabbia, unitamente alle strategie di gestione messe in atto, possa contribuire ad innalzare l’efficacia dei trattamenti.

Per saperne di più

Dott. Duccio Baroni

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