Quando c’era Marnie

Un film di Hiromasa Yonebayashi. Con Sara Takatsuki, Kasumi Arimura, Nanako Matsushima, Susumu Terajima, Toshie Negishi.

Titolo originale Omoide no Marnie. Animazione, durata 103 min. – Giappone 2014

Spesso i film giapponesi, in particolare quelli d’animazione, offrono spunti psicologici per poi sviluppare analisi interessanti. E “quando c’era Marni” non è da meno: il film racconta la storia di una ragazza adolescente che vive un periodo di depressione e di non accettazione di sé, aspetti che hanno come conseguenza la difficoltà nelle interazioni con l’altro.

Lo spezzone che qui proponiamo ci permette di fare una riflessione rispetto al momento in cui la paura del giudizio dell’altro e la conseguente vergogna scatenano anche emozioni di rabbia: Anna-chan, infatti, obbligata a partecipare all’evento sociale in questione, percepisce un’invasione personale dell’altro che non sa come gestire (anassertività) ed emerge un agito verbale d’ira che la porta però a scappare per sottrarsi alla situazione (evitamento) e ad abbassare il livello emotivo. Infatti la rabbia spesso, crea problemi nelle persone che soffrono di disturbi d’ansia sociale, in quanto è un’emozione profonda che costoro ritengono di non saper gestire.

In questa clip possiamo anche osservare come siano presenti segnali fisiologici riferibili alla vergogna o rabbia (guance rosse) che nei film, i giapponesi, spesso amano sottolineare.

A questo proposito ricordiamo che, in Giappone, l’ansia sociale si declina anche in una variante chiamata sindrome di Taijin Kyofusho, secondo cui la persona può avere timore di offendere o imbarazzare gli altri arrossendo, emanando cattivo odore o fissando qualcuno in modo inappropriato. Questa sindrome è una forma particolare di ansia sociale dove il problema non è tanto la paura di avere un giudizio negativo dagli altri, ma il timore delle conseguenze di un’offesa che involontariamente potrebbe essere arrecata agli altri.

Buona visione!

Dott.ssa Laura Caccico

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