The Imitation Game

Un film di Morten Tyldum. Con Benedict Cumberbatch, Keira Knightley, Matthew Goode, Mark Strong, Rory Kinnear. Titolo originale The Imitation Game. Biografico.

The imitation game è un film biografico che racconta l’impresa di Alan Turing e collaboratori, durante la seconda guerra mondiale: costruire una macchina che possa criptare i messaggi in codice dei Nazisti.

La personalità complessa del protagonista non può risolversi all’interno di una classe diagnostica, ma ci aiuta comunque a capire meglio le difficoltà interpersonali di coloro che sono timidi, hanno paura di essere esclusi dal gruppo o non sanno praticamente come approcciarsi agli altri. Nella clip che segue, infatti, emerge come Turing eviti di instaurare relazioni sociali, forse per timore del giudizio  o del rifiuto dell’altro. Sarà l’amica, la signorina Clark, a fungere da esempio per l’uomo, affinché possa trovare una motivazione per relazionarsi positivamente con l’altro.

Nella clip che segue emerge come il protagonista non possieda o non sia più abituato ad instaurare una conversazione volta allo stringere legami interpersonali, seppur superficiali. Le abilità sociali (social skills)  sono qui ridotte al minimo, e vengono svolte come dei compiti imparati a memoria. Il protagonista non sembra possedere timing, intonazione della voce e comportamento non verbale adeguato utili alla buona riuscita della conversazione. Queste sono abilità che si possono imparare attraverso un training che la terapia cognitivo comportamentale favorisce all’interno del trattamento.

Buona visione!

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